italian HIV AIDS vaccine English HIV AIDS vaccine
 
  HOME
 
 

HIV e AIDS

    Cos’è l’AIDS
    Vie di trasmissione
    Primi sintomi
    Avere l’AIDS
    Si può curare l’AIDS?
   
 

LA NECESSITA’ DI AVERE UN VACCINO

    AIDS nel mondo
    AIDS in Africa
   
  TAT di HIV-1
  UN APPROCCIO VACCINALE INNOVATIVO
    Background scientifico e razionale
    La proteina Tat di HIV-1
    Studi pre-clinici
    Studi clinici
    Collaborazioni internazionali
 
  CANDIDATI VACCINALI TAT
 
    1a generazione: Tat
    2a generazione: Tat + Microparticelle
    2a generazione: Tat + Env
    Nuovi prodotti della ricerca
  PRODUZIONE DEL VACCINO
  PIANI DI SPERIMENTAZIONE CLINICA
  PROPRIETA’ INTELLETTUALI
  NOTIZIE
 
 
 
  NOTIZIE
La dottoressa Barbara Ensoli nominata membro dello European Research Council (ERC)
 
January 10, 2013, 11:46AM
 
La Commissione Europea ha nominato la dottoressa Barbara Ensoli, Direttore del Centro Nazionale AIDS presso ISS, tra i nuovi membri del Consiglio Europeo della Ricerca (European Research Council, ERC)
Scarica Allegato 1
 
HIV: svelato all’ISS un nuovo meccanismo di ingresso del virus.
 
November 14, 2012, 8:08AM
 
(Comunicato Stampa ISS, 14 novembre 2012) Pubblicato su PLoS ONE uno studio che dimostra come il Tat sia necessario per lo sviluppo di un vaccino efficace Pubblicato oggi, su PLoS ONE, lo studio che dimostra come la proteina Tat leghi la proteina Env di HIV, formando un complesso che favorisce l’infezione di cellule presenti alla “porta di ingresso” dell’HIV, quali cellule dendritiche e macrofagi, che costituiscono i serbatoi del virus e ne assicurano la persistenza anche durante la terapia. Grazie a questa scoperta, condotta nel Centro Nazionale AIDS diretto da Barbara Ensoli, si è potuto anche comprendere come la proteina Tat legandosi all’Env presente sulla superficie del virus e responsabile della trasmissione dell’infezione, schermi quest’ultima dagli anticorpi anti-Env prodotti nel corso dell’infezione, rendendoli inefficaci. Lo studio, pertanto, dimostra che entrambi gli anticorpi anti-Tat e anti-Env sono necessari non solo per bloccare efficientemente l’ingresso del virus e la sua diffusione nell’organismo ma anche per contrastare gli effetti dell’infezione che persistono durante terapia antiretrovirale. “Questa scoperta fornisce una spiegazione per i deludenti risultati ottenuti con i vaccini preventivi basati sul solo Env e sperimentati in precedenza - afferma il prof. Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) - ma soprattutto suggerisce nuove possibilità per un approccio vaccinale efficace contro l’infezione da HIV e l’AIDS”. Per verificare l’efficacia di questo approccio vaccinale è in corso in Italia uno studio di fase I basato su un vaccino preventivo che combina le proteine Tat ed Env mentre per la vaccinazione terapeutica sono in corso, in Italia ed in Sudafrica, trial clinici avanzati (di fase II) in pazienti in trattamento HAART con il vaccino costituito dalla sola proteina Tat, in quanto soggetti infetti già producono anticorpi anti-Env (http://www.hiv1tatvaccines.info/index.php). Il lavoro è stato condotto presso i laboratori della dr.ssa Barbara Ensoli, direttore del Centro Nazionale AIDS dell’ISS, in collaborazione con ricercatori dell’Ospedale San Gallicano di Roma e delle Università di Ferrara, Firenze e Urbino e della Novartis ed è stato sostenuto da finanziamenti del Ministero della Salute e della Comunità Europea. Per leggere lo studio in rete: PLoS ONE “HIV-1 Tat promotes integrin-mediated HIV transmission to dendritic cells by binding Env spikes and competes neutralization by anti-HIV antibodies”, http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0048781.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Vaccino antiaids, al via nuova sperimentazione di Fase 1 della proteina Tat associata a Env in volontari sani
 
June 15, 2011, 9:32AM
 
La sperimentazione, condotta da Barbara Ensoli del Centro Nazionale Antiaids dell’ISS ha l’obiettivo di potenziare gli effetti preventivi della Tat


Il Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità avvia la prima fase del programma di sperimentazione clinica del vaccino preventivo dell’infezione da HIV (studio ISS P-002) basato su un vaccino che associa alla proteina Tat, che è già in fase avanzata di sperimentazione in studi clinici terapeutici di Fase II in Italia e Sud Africa, la proteina Env fornita da Novartis nell’ambito di una collaborazione nel progetto europeo AVIP (http://www.avip-eu.com/).

Le proteine Tat ed Env sono state già sperimentate singolarmente in studi clinici effettuati nell’uomo ed entrambe si sono dimostrate sicure e ben tollerate, mentre l’associazione dei due prodotti è stata sperimentata ad oggi solo in modelli animali dove si è dimostrata sicura, ben tollerata ed in grado di prevenire efficacemente l’infezione da HIV.

Il percorso di studi che continuiamo a portare avanti e i successi finora ottenuti con la sperimentazione della proteina Tat ci hanno spinti a esplorare ulteriormente le potenzialità di questa molecola attraverso la messa a punto di un vaccino di seconda generazione - ha affermato Enrico Garaci presidente dell’ISS - Lo faremo attraverso l’associazione a un’altra proteina per potenziarne gli effetti preventivi”

Sono molto felice di iniziare questo nuovo percorso all’interno dei sentieri tracciati finora - afferma Barbara Ensoli - E’ una conferma della fecondità degli studi che portiamo avanti da circa venti anni e che continuano ad aprirci orizzonti nuovi. Significa che la Tat, dopo aver mostrato le sue capacità terapeutiche è in grado di declinare altre potenzialità. Sia utilizzata individualmente, come continuiamo a fare nella sperimentazione terapeutica ormai approdata in Sudafrica, sia associata ad altre molecole. Come accade ogni volta che un’intuizione scientifica va nella giusta direzione”

Il nuovo studio ISS P-002, che coinvolgerà tre centri clinici italiani di eccellenza (la Divisione di Malattie Infettive del Policlinico di Modena; la Divisione di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza; la Dermatologia Infettiva dell’IFO - San Gallicano di Roma), è stato approvato dalle autorità regolatorie e dai comitati etici competenti. La sperimentazione verrà condotta su 50 soggetti sani, adulti (età compresa tra i 18 ed i 55 anni) ed ha l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’immunogenicità del nuovo candidato vaccinale.

Le proteine Tat e Env verranno somministrate secondo un regime di “prime-boost”, che consiste in 3 inoculi per via intradermica seguiti da 2 ulteriori somministrazioni di “richiamo” per via intramuscolare. Le persone interessate a partecipare alla sperimentazione del vaccino dovranno rivolgersi direttamente ai tre centri clinici coinvolti, dove un’equipe medica multidisciplinare seguirà i volontari per l’intera durata dello studio.

Lo studio sarĂ  inoltre sostenuto da tre comitati indipendenti, ognuno con funzioni diverse:
  • un Data Safety Monitoring Board, formato da esperti di prestigio internazionale e di documentata esperienza in ambito HIV/AIDS, monitorerĂ  la sicurezza dei volontari valutando periodicamente tutti i dati clinici e di laboratorio raccolti durante la sperimentazione, al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti allo studio.
  • un International Advisory Board, composto da esperti di chiara fama internazionale in campo immunologico, virologico e vaccinale, avrĂ  la funzione di fornire allo Sponsor consulenza tecnico-scientifica indipendente.
  • un Community Advisory Board, costituito da esponenti di Organizzazioni Non Governative operanti nell’ambito della lotta e della prevenzione dell’HIV/AIDS che affiancherĂ  lo Sponsor sin dalle fasi iniziali dello studio con l’obiettivo di sostenere e tutelare gli interessi dei volontari.

L’arruolamento dei volontari avrà luogo esclusivamente presso i centri clinici; chiunque desideri richiedere informazioni relative al trial può contattare il Telefono Verde AIDS dell’ISS, al numero 800.861.061 dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00.

Per ulteriori approfondimenti sul vaccino è possibile consultare i siti:http://www.iss.it/aids e http://www.hiv1tat-vaccines.info.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
Scarica Allegato 1
Scarica Allegato 2
Scarica Allegato 3
 
AL VIA IN SUDAFRICA LA SPERIMENTAZIONE DEL VACCINO TAT
 
April 19, 2011, 8:01AM
 
L’Istituto Superiore di Sanità e il National Department of Health del Sudafrica annunciano oggi l’inizio in Sud Africa della Sperimentazione Clinica di Fase II (ISS T-003) del vaccino italiano basato sulla proteina Tat di HIV-1. Lo studio, condotto dal gruppo di ricerca italiano coordinato da Barbara Ensoli del Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal Ministero della Salute italiano è, in questa fase di sperimentazione, sostenuto dal Ministero degli Esteri.
Scarica Allegato 1
 
Pubblicati su PLoS ONE i risultati della prima analisi dello studio clinico terapeutico di fase II con il vaccino Tat (ISS T-002) su 87 pazienti in HAART.
 
November 12, 2010, 4:39AM
 
Negli ultimi 20 anni i farmaci antiretrovirali hanno cambiato l'aspettativa e la qualitĂ  di vita delle persone con infezione da HIV. Tuttavia, nonostante la terapia HAART sopprima efficacemente la replicazione del virus, il recupero delle cellule T CD4+ e delle funzioni immunitarie è spesso incompleto ed accompagnato da una persistente attivazione immunologica. Di qui il maggior rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari, neurologiche, epatiche, renali, tumorali e di altre patologie tipiche dell’etĂ  avanzata che si configurano come un quadro di invecchiamento precoce. Oggi la rivista PLoS ONE (www.plosone.org), ha pubblicato i risultati della interim analisi a 48 settimane dello studio randomizzato di fase II con il vaccino Tat (studio ISS T-002, ClinicalTrials.gov NCT00751595) condotto su 87 pazienti con infezione da HIV trattati efficacemente con terapia antiretrovirale (HAART). I risultati indicano che la vaccinazione terapeutica con la proteina Tat è ben tollerata, genera specifiche risposte immunologiche, sia umorali (anticorpi) che cellulari (linfociti T e B), e riduce significativamente i deleteri effetti dell’HIV sul sistema immunitario, effetti che persistono nonostante la riduzione della carica virale indotta dalla terapia HAART. In particolare, i pazienti in trattamento HAART che sono stati vaccinati con la proteina Tat presentano un significativo aumento dei linfociti T CD4+ che è superiore a quello del gruppo non vaccinato di riferimento trattato con la sola terapia HAART. Si osserva, inoltre, un recupero di linfociti B che, di regola, non avviene con la sola terapia antiretrovirale. Infine, i soggetti vaccinati presentano un aumento significativo delle cellule T regolatorie della risposta immune, ed una riduzione dei parametri di immunoattivazione, che l’HAART da sola molto spesso non riesce ad eliminare. Questi risultati, dunque, indicano che la vaccinazione terapeutica con la proteina Tat può rappresentare un nuovo e promettente approccio terapeutico in grado di ridurre le alterazioni immunologiche che persistono in corso di terapia farmacologica antiretrovirale, con conseguente beneficio clinico per le persone in trattamento con HAART. Inoltre, questi dati indicano che il miglioramento della funzione immune indotto dalla vaccinazione risulta significativamente maggiore nei soggetti con piĂą marcata compromissione immunitaria. Sulla base di questi risultati, lo studio di fase II, condotto in Italia in 10 centri clinici (ora 11), sta proseguendo con un ampliamento del numero di pazienti da arruolare da 128 a 160, ed un allargamento dei criteri di inclusione dello studio per comprendere anche soggetti piĂą immunocompromessi. I pazienti che presentano i requisiti per la partecipazione allo studio sono sottoposti, con cadenza mensile, a 3 o 5 somministrazioni per via intradermica del vaccino Tat, secondo uno schema di trattamento che prevede due diversi dosaggi (7.5 o 30 g). PLoS (Public Library of Science) ONE è una rivista “peer-reviewed” fondata nel 2006 da illustri scienziati fra i quali il Premio Nobel Harold E. Varmus. E’ una rivista “open access” che pubblica esclusivamente on-line. PLoS ONE, che si avvale di un Advisory Board internazionale di altissimo prestigio, segue una nuova procedura nella quale la consueta analisi critica ed il giudizio dei revisori sono preceduti da una severa ed accurata “pre-review” del comitato editoriale, e sono seguiti da una procedura di “post-review” della comunitĂ  scientifica, che si avvale di un forum on-line per scambiare opinioni e considerazioni in tempo reale.
Scarica Allegato 1
Scarica Allegato 2
Scarica Allegato 3
 
I VACCINI TERAPEUTICI CONTRO L’HIV SONO PROMETTENTI
 
November 5, 2010, 4:16AM
 
Secondo Anthony Fauci, direttore dell'istituto Nazionale Americano per le allergie e le malattie infettive (NIAID), “un buon vaccino terapeutico” potrebbe avere un ruolo nei pazienti che siano stati trattati con terapia antiretrovirale in una fase precoce dell’infezione e i cui livelli di HIV nel sangue siano stati completamente soppressi dai medicinali. Leggi l’articolo pubblicato da Nature.
Scarica Allegato 1
 
AIDS: NOBEL OTTIMISTA SU VACCINO, PIU' VICINI DI QUANTO CREDIAMO = TERAPEUTICO PIU' PROBABILE CHE PREVENTIVO, ANDIAMO A SCUOLA DA PAZIENTI IMMUNI
 
November 5, 2010, 3:10AM
 
Milano, 3 nov. (Adnkronos Salute) - La scoperta del vaccino anti-Hiv potrebbe non essere lontana. Gli indizi da seguire ci sono, e una lezione utile per gli scienziati potrebbe arrivare da un 'manipolo' di pazienti immuni dalla malattia. Parola di premio Nobel per la medicina. L'immunologa francese Françoise Barré-Sinoussi, che ha ottenuto il riconoscimento nel 2008 per aver scoperto con Luc Montagnier il virus Hiv (premio condiviso con il tedesco Harold zur Hausen, scopritore del Papillomvavirus), si dice "ottimista". E oggi, durante un incontro organizzato dall'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), invita i ricercatori a non scoraggiarsi. "Il vaccino è la vera grande sfida della ricerca. Il fallimento dell'ultima sperimentazione clinica deve essere uno stimolo, per noi scienziati, a tornare in laboratorio per capire meglio come funziona il sistema immunitario e riuscire ad attivare risposte protettive anche contro virus subdoli come l'Hiv". Recenti risultati, ricorda l'esperta, "hanno identificato alcuni dei rifugi dove l'Hiv si nasconde, suggerendo nuovi bersagli terapeutici. La sfida è tradurre queste conoscenze in un vaccino, che verosimilmente non sarà preventivo ma terapeutico, ed entrerà a far parte della strategia integrata necessaria per debellare l'Aids". 'Osservati speciali' devono essere i pazienti immuni. "La soluzione - incalza il Nobel - forse è più vicina di quanto crediamo: esistono piccole percentuali di pazienti infettati dal virus Hiv che, senza l'aiuto di farmaci, non sviluppano l'Aids. Noi scienziati dobbiamo 'andare a scuola' da loro, capire quali meccanismi hanno naturalmente sviluppato, e replicarli con un vaccino". L'esperta ha poi ricordato gli ultimi passi avanti sul fronte della prevenzione, a cominciare dal gel microbicida locale che si è mostrato efficace nel ridurre del 39% il rischio di infezione e che, "anche se non risolve il problema della trasmissione sessuale dell'Aids, rafforza il concetto che prevenirla si può".(Red-Lus/Adnkronos Salute)
 
ISS T-002: AMPLIAMENTO DEI CRITERI DI INCLUSIONE E DEL NUMERO DI PAZIENTI – APPROVATO EMENDAMENTO
 
February 9, 2010, 12:46AM
 
L’emendamento approvato dai comitati etici prevede l’ampliamento del numero di soggetti, che da 128 passa a 160. Inoltre, sono ora arruolabili soggetti con qualunque valore del nadir delle cellule CD4 prima dell’inizio della terapia, sempre con carica virale < 50 cp/mL da almeno 6 mesi e con conta di linfociti CD4+ > 200 cellule/l. E’ inoltre possibile arruolare soggetti con co-infezione HIV/HCV e HIV/HBV purchĂ© non siano in trattamento concomitante con immunomodulatori. Rimangono esclusi soggetti HIV positivi con TB attiva, con malattie neoplastiche concomitanti, encefalopatia, neuropatia o patologie al sistema nervoso centrale, con storia di malattia autoimmune e patologie sistemiche non compensate. Sono esclusi anche soggetti che nei precedenti 6 mesi all’arruolamento abbiano utilizzato inibitori del CCR5 e/o inibitori dell’integrasi e/o inibitore della fusione. Per informazioni contattare il Telefono Verde AIDS dell’ISS al numero 800.861.061 dalle ore 13.00 alle ore 18.00.
 
L’infezione da SIV può essere prevenuta?
 
May 24, 2009, 11:59PM
 
Secondo uno studio del gruppo diretto dal Prof. Haase recentemente, pubblicato su Science (Vol. 323, p. 1726-1729), l’infezione naturale da SIV (e, per estensione, anche da HIV-1) è controllata e non progredisce negli animali il cui sistema immune è in grado di montare una efficiente e veloce risposta mediata da linfociti citotossici effettori. L’infezione potrebbe perciò essere prevenuta da un vaccino che conferisse al vaccinato la capacità di montare prontamente, al momento dell’infezione, una forte risposta cellulare citotossica in grado di attaccare e distruggere il virus nel punto di ingresso nell’organismo.
Scarica Allegato 1
 
1985-2007: La virulenza dell’HIV potrebbe essere molto aumentata rispetto agli anni Ottanta
 
April 15, 2009, 2:26AM
 
A più di venti anni dalla scoperta del virus dell’HIV, uno studio statunitense ipotizza che il virus sia diventato più virulento rispetto agli anni Ottanta. Lo studio, condotto nell’arco di sei mesi su un gruppo di sieropositivi naive, è stato pubblicato nel numero di Maggio 2009 della rivista Clinical Infectious Diseases.
Scarica Allegato 1
 
Il trapianto di reni nei pazienti sieropositivi
 
March 31, 2009, 2:10AM
 
La sopravvivenza post-operatoria a seguito di trapianto di rene è simile sia nei pazienti HIV positivi che nei pazienti HIV negativi. Tuttavia, le probabilità di rigetto sono più alte nei pazienti HIV positivi. Ciò nonostante, si può raggiungere la sopravvivenza a lungo termine dell’organo trapiantato anche nei pazienti HIV positivi, se vengono prese alcune precauzioni.
Scarica Allegato 1
 
Cosa può fare l’Europa per accelerare la ricerca e lo sviluppo di un vaccino contro l’AIDS?
 
March 2, 2009, 1:04AM
 
L’entusiasmo dei ricercatori non è sufficiente a trovare una soluzione per la pandemia dell’AIDS se non viene sostenuta da fondi sufficienti a sviluppare le loro idee. Questo l’argomento di un policy brief pubblicato dall’International AIDS Vaccine Initiative (IAVI) volto ad identificare opportunità che possano stimolare la ricerca e lo sviluppo di un vaccino contro l’AIDS sia nei Paesi industrializzati sia nei Paesi in via di sviluppo.
Scarica Allegato 1
 
Perché non abbiamo ancora un vaccino contro l’HIV?
 
January 19, 2009, 4:07AM
 
Una risposta a questa domanda è stata cercata in un meeting ad hoc tenuto a Princeton, NJ, il 29 e 30 maggio 2008. Leggi il punto di vista del Dott. A.J. Levine nel suo commento pubblicato dal Journal of Virology.
Scarica Allegato 1
 
L’AIDS Vaccine Blueprint 2008 pubblicato da IAVI ridefinisce le aspettative nella ricerca di un vaccino contro l’AIDS
 
September 8, 2008, 2:22AM
 
L’International AIDS Vaccine Iniziative (IAVI) ha presentato il suo “AIDS Vaccine Blueprint 2008” alla Conferenza Internazionale sull’AIDS tenutasi a Città del Messico dal 3 all’8 Agosto 2008. L’ “AIDS Vaccine Blueprint 2008” descrive una serie di obiettivi intermedi per avvicinarsi all’obiettivo finale: un vaccino sicuro, efficace ed accessibile contro l’AIDS. Queste le parole del Dr. Seth Berkley, Presidente e Direttore Generale di IAVI: “[…] Lo sviluppo di un vaccino contro l’AIDS potrebbe aver bisogno di più tempo ed innovazione di quanto ci si aspettasse, ma noi siamo fiduciosi che la scienza prevarrà. La direzione da seguire in questo campo è chiara, e si deve andare avanti.”
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Gli anticorpi contro la proteina gp120 potrebbero indurre protezione contro l’HIV
 
August 29, 2008, 4:39AM
 
Al termine della 17ma Conferenza Internazionale sull’AIDS tenutasi a Città del Messico (3-8 Agosto 2008), alcuni ricercatori hanno dichiarato che anticorpi catalitici contro la proteina gp120 di HIV usati come microbicida potrebbero prevenire l’infezione da HIV durante i rapporti sessuali. Per saperne di più leggi l’editoriale di David Brown sul Washington Post.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
IL NIAID non procederĂ  con la sperimentazione clinica PAVE 100
 
July 18, 2008, 1:58AM
 
Il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), parte del National Institutes of Health (NIH), ha deciso di non condurre lo studio vaccinale contro l’HIV conosciuto come PAVE 100. Tuttavia, il NIAID ideerà una proposta di studio alternativo su questo candidato vaccinale.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
NIAID crea la HIV Vaccine Discovery Branch: ed è subito sinergia
 
July 8, 2008, 2:07AM
 
Il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) ha creato la “HIV Vaccine Discovery Branch”, il cui scopo è di promuovere la sinergia tra i ricercatori che si occupano di ricerca di base nel campo dell’infezione da HIV e i ricercatori che cercano di sviluppare vaccini contro l’HIV/AIDS. Leggi quali sono le sue principali mansioni ed obiettivi nel bollettino dell’NIH.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Il rilancio del trial sponsorizzato dal PAVE
 
June 30, 2008, 5:45AM
 
Dopo il fallimento dello STEP trial, la Partnership for AIDS Vaccine Evaluation (PAVE) 100 modifica il design del trial PAVE 100 per consentirne l’esecuzione. La sperimentazione clinica PAVE 100 era originalmente stata concepita come un trial di fase 2b con circa 8500 partecipanti provenienti da 13 Paesi, basata su di un “priming” con DNA composto da 6 costrutti di plasmide (gag, pol, e nef, plus env da ceppi virali A, B, e C) seguito da un richiamo con vettore adenovirale 5 (Ad5). Con la possibile ridefinizione del protocollo, il prodotto vaccinale e la scheda di somministrazione rimarrebbero gli stessi, ma il numero di volontari arruolati verrebbe fortemente ridotto, gli effetti della vaccinazione sui volontari verrebbero monitorati molto più intensamente, e verrà data più enfasi agli aspetti del trial legati alla ricerca di base piuttosto che allo sviluppo del prodotto vaccinale.
Scarica Allegato 1
 
Fallimenti dei vaccini contro l’HIV: la risposta immunitaria è errata
 
June 26, 2008, 2:42AM
 
I recenti fallimenti dei vaccini contro l’HIV hanno generato il bisogno di progettare nuovi approcci vaccinali contro l’infezione dell’HIV. Questo è stato l’argomento principale del seminario organizzato dal National Institute of Allergy and Infectious Disease (NIAID), che si è tenuto a Bethesda, MD, USA il 25 Marzo 2008. In un “Commento” pubblicato nel numero di giugno di The Lancet, il Dott. Boasso A., il Dott. Shearer G.M. e il Prof. Clerici M. dibattono le ragioni per cui il tradizionale paradigma vaccinazione-memoria-risposta sembri non funzionare nel caso di vaccini contro l’HIV.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
25 anni di HIV – la sfida
 
May 29, 2008, 3:39AM
 
“La catastrofe dell’HIV/AIDS ha caratterizzato lo scorso quarto di secolo. […] Molto rimane ancora da fare nella lotta globale contro l’HIV”. Nelle parole di Anthony S. Fauci si riassume il pensiero di molto ricercatori, che sono fortemente impegnati nella sfida per lo sviluppo di un vaccino contro l’HIV/AIDS.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Vaccini contro l’HIV/AIDS: un punto di vista su 25 anni di tentativi falliti
 
May 15, 2008, 2:50AM
 
Nella ricorrenza del quarto di secolo dalla scoperta dell’HIV, il Dott. Alan Bernstein, Direttore Esecutivo del Global HIV Vaccine Enterprise, tenta di analizzare il fallimento degli approcci vaccinali contro l’HIV da un’altra prospettiva. Leggi l’editoriale pubblicato nel numero di Science del 9 Maggio 2008.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Uno studio del “George Institute for International Health” indica che un vaccino contro l’AIDS è possibile.
 
April 17, 2008, 3:28AM
 
Lo IAVI ha commissionato una ricerca al “George Institute for International Health”. Il punto di vista di oltre 30 esperti del settore, ivi compresi ricercatori del settore pubblico, aziende di biotecnologia, grandi ditte farmaceutiche ed investitori sarà pubblicato quest’anno. Secondo i risultati preliminari dello studio, gli intervistati ritengono che la scarsità e frammentarietà dei finanziamenti della ricerca accademica Europea rappresentino una forte limitazione alla qualità e quantità dell’innovazione nel campo. I risultati suggeriscono, inoltre, che le collaborazioni fra i laboratori pubblici di ricerca e le aziende biotecnologiche siano percepite come assai necessarie per la mobilizzazione delle conoscenze biotecnologiche nel campo della Ricerca e dello Sviluppo di un vaccino contro l’AIDS, a condizione che il contributo dell’industria sia adeguatamente finanziato e che le collaborazioni coinvolgano un numero relativamente basso di partecipanti. Per ulteriori informazioni contattare il Segretariato IAVI.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
"Ci sarĂ  mai un vaccino contro l'AIDS?"
 
January 21, 2008, 1:49AM
 
“Ci sarà mai un vaccino contro l’AIDS?” E’ quanto si chiede il Dr. Robert Steinbrook in un editoriale pubblicato da NEJM nel numero di Dicembre 2007.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
AIDS Clinical Care ha pubblicato un articolo sugli avvenimenti piĂą importanti del 2007 nel campo dell'HIV/AIDS
 
January 21, 2008, 1:48AM
 
Leggi quali sono gli avvenimenti più importanti del 2007 sull’HIV sia in ambito medico che nell’ambito della ricerca nell’articolo “Top HIV/AIDS Stories of the year” pubblicato da AIDS CLINICAL CARE.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Un editoriale di “Nature Medicine” cerca di approfondire la situazione ed esorta i ricercatori a imparare dagli errori.
 
January 5, 2008, 1:51AM
 
E’ opinione comune fra i ricercatori che un vaccino sia l’unica via possibile per fermare la pandemia di AIDS nel mondo. Tuttavia, il fallimento di alcune sperimentazioni cliniche in fase avanzata (II, III) ha rinnovato lo scetticismo riguardo alla possibilità di sviluppare un vaccino efficace contro l’HIV/AIDS. Un editoriale di “Nature Medicine” cerca di analizzare a fondo la situazione, suggerendo ai ricercatori di imparare dai precedenti errori.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Rapporto dell’ultimo workshop Global HIV Vaccine Enterprise
 
January 5, 2008, 1:50AM
 
All’ultimo workshop della Global HIV Vaccine Enterprise, tenutosi a Maggio 2007, gli scienziati hanno discusso nuovi approcci per la progettazione di vaccini che inducano una risposta anticorpale neutralizzante ed altre risposte anticorpali protettive, cercando di identificare le questioni scientifiche fondamentali, le mancanze, e le opportunità che si sono manifestate negli ultimi anni, per dare suggerimenti che i partecipanti dell’Enterprise dovrebbero considerare nel pianificare nuove attività. I risultati del workshop sono stati pubblicati (Plos Medicine) nel Dicembre 2007, nel summary report intitolato: “Antibody-Based HIV-1 Vaccine: Recent Developments and Future Directions”.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 
Oct. 22-24, 2007: Riunione Plenaria del Consorzio AVIP in S.Africa
 
January 5, 2008, 1:48AM
 
Il 22-24 Ottobre del 2007 si è tenuta a Johannesburg, in Sud Africa la riunione plenaria del Consorzio AVIP. Alla riunione hanno partecipato i membri dello Scientific Advisory Board e della Monitoring Commitee. Nel corso della riunione plenaria i partecipanti hanno presentato i risultati della ricerca AVIP ai membri Scientific Advisory Board per le loro raccomandazioni. La riunione è stata inoltre un'occasione per approfondire con i ricercatori sudafricani i progetti per gli studi clinici di Fase II programmati per essere avviati nella prima metà del 2008.
Clicca qui per l'articolo originale online o per scaricare il .pdf
 

Login Redattore Notizie

 

 

 

 

ISTITUZIONI ITALIANE COINVOLTE
 
   
  CENTRO NAZIONALE AIDS  
       
  ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’  
       
  MINISTERO DELLA SALUTE  
       
  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI  
       
  OSPEDALE S. GALLICANO  
       
  UNIVERSITA’ DI URBINO  
       
       
   
 
   
      Agenzie governative  
       
      Pazienti  
       
      Ricercatori  
       
      Operatori sanitari  
       
      Industria  
       
      Glossario scientifico  
       
      FAQ (domande frequenti)  
       
  PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE  
       
  LINK UTILI  
       
  CONTATTI